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Archeologia a
Caronia |
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Kàle
Akte, Caronia
il territorio di Caronia
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| Breve cronostoria di un sito archeologico per molto tempo
dimenticato!! |
Kàle Akte, fondata da
Ducezio re dei Siculi nel 447 a.C. rivede la luce.
In contrada Telegrafo, con un
rinvenimento puramente fortuito risalente al 1992 sono state
ritrovate le mura perimetrali dell’antica città, costruite con
mattoni in terracotta e pietra squadrata, durante i lavori di
sbancamento per tracciare una strada, oltre alle mura, sono stati
ritrovati cocci di ceramica, monete di bronzo, un conio, una
lucerna, un tronco di colonna marmorea di 60 cm.
Che Kàle Aktè fosse storicamente ed economicamente importante lo
dimostra il fatto che la cittadina, nell'età romana, fu sede di
zecca e quindi batteva moneta propria. Ad avvalorare l'importanza
dei ritrova menti oltre alle teorie del prof. Pietro Fiore, vi sono i
ritrovamenti avvenuti
nel secolo scorso di un cippo marmoreo
intitolato a Quinto Cecilio e i resti rinvenuti negli anni '50 di un
acquedotto costruito con canali e mattoni marcati con un bollo
fittile, che dedica l'acquedotto a Demetra. Nel 1996 sono venuti
alla luce altre importanti testimonianze archeologiche. In contrada
Palma di Marina, in un terreno privato sono stati scoperti una
cisterna - fra le poche esistenti in Sicilia - ancora con le proprie
condutture risalente all'età imperiale romana e un eccezionale
rilevamento di tracce di un insediamento del neolitico - medio,
intorno al quarto millennio a.C, in tipico stile di Serra D'Alto.
Eccezionale è stato il ritrovamento della necropoli di Calacte, e il
rinvenimento di uno scheletro di un uomo. Lo scheletro mancante di
teschio e clavicole è stato ritrovato in buono stato di
conservazione, dentro una tomba, lunga circa due metri e profonda un
metro, che conteneva al suo fondo e all'esterno mattoni di
terracotta. Riconoscimento alla validità storica di Kàle Aktè è
stato dato a Roma, nel 2004, presso l'istituto svedese di studi
classici, dove è stata illustrata la campagna scavi effettuata a
Caronia. Presenti alla manifestazione i due archeologi svedesi
(università di Lund), Adam Lindeaghen e Christian Goramson che
hanno diretto gli scavi assieme alla dottoressa Lentini (Sovrintendenza ai beni archeologici di Messina), e l’allora sindaco
di Caronia Pedro Spinnato. |
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Il cippo di Quinto Cecilio |
Nel cortile maggiore del Museo Nazionale di Palermo
si trova un cippo marmoreo, alto circa un metro e largo cinquanta
centimetri, che riveste notevole importanza per la storia del nostro
paese.
Il cippo, di fattezze classiche, presenta sul lato frontale una
serie di fasce aggettivanti, all'interno delle quali vi è incisa
un'iscrizione commemorativa. Nella due facce laterali si trovano due
altorilievi: a sinistra, è decorata una oinocoe (un vaso a forma di
brocca con una sola ansa usato per mescere il vino), a destra una
patera (una sorta di tazza larga e bassa senza anse, usata presso
gli Et ruschi ed i Romani per le libagioni agli dei).
Tale rinvenimento, di grande interesse storico ed archeologico, è
avvenuto nel 1840 a Marina di Caronia nei pressi della Chiesa
SS. Annunziata. Il cippo marmoreo risulta essere entrato nel Museo
Nazionale di Palermo il 20 ottobre del 1887 e preso in carico nel
registro di entrata con il numero 1030 che indica come provenienza:
Marina di Caronia, contrada Baglio del Duca.
Inverosimilmente, alcuni studiosi hanno messo in dubbio tale
provenienza, ipotizzando che lo stesso fosse stato ritrovato a Tusa
(tra le rovine di Alesa) o addirittura a S. Agata di Militello.
Grazie al Prof. Pietro Fiore, che ha pubblicato sulla rivista
"Sicilia archeologica" due autorevoli lavori intitolati: "Il cippo
di Quinto Cecilio Calactense e la zona archeologica dell'antica
Calacte" e "Ancora sul cippo di Quinto Cecilio", si può affermare
con sicurezza che il cippo è stato portato alla luce nel nostro
territorio. Tutto ciò, insieme agli altri ritrovamenti che si sono
succeduti negli anni, è di grande importanza per poter stabilire
dove sorgeva l'antica Calacte; è avvalorata l'ipotesi che l'antica
città fondata da Ducezio sorgesse nella zona che si estende dalla
Chiesa SS. Annunziata alla necropoli di San Teodoro, quest'ultima
meglio conosciuta come "chianu ri pupiddi".
L'iscrizione sul cippo funerario, oggi non perfettamente leggibile,
darebbe l'impressione che in origine fosse: "QUINTUS CAECILIUS
CALACTENSIS ATENEO ROMANO VIXIT", mentre, in un secondo tempo venne
modificata, (forse dallo stesso autore del cippo o, ancor più valida
ipotesi, da una seconda mano) aggiungendo l'avverbio "PULCRITER".
Si ipotizza che l'epigrafe ricordi un nostro famoso concittadino,
tale Quinto Cecilio, nato a Calacte nel 50 a.C. e poi trasferitosi
nella Roma di Augusto, ove partecipò attivamente alla vita
culturale. Delle sue numerose opere, meritano di essere ricordate:
"Sullo stile dei dieci oratori" - "Trattato delle guerre servili" -
"Sul sublime".
Ci auguriamo che i nostri politici, oltre a pensare all'ordinaria
amministrazione, promuovano l'inizio di razionali scavi archeologici
che potenzialmente possano aprire le porte alla crescita culturale
ed economica del nostro paese.
(Tratto dal Calennariu Carunisi 2000) |
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questa associazione
si è interessata al sito archeologico di Kàle Akte |
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REGIONE SICILIANA |
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ASSESSORATO BENI CULTURALI E AMBIENTALI E PUBBLICA
ISTRUZIONE |
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DIPARTIMENTO DEI BENI CULTURALI E AMBIENTALI ED
EDUCAZIONE PERMANENTE |
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PROGRAMMA INTERVENTI REGIONALI - CAP. 776015
(FUNZIONAMENTO, MANUTENZIONI, SCAVI ARCHEOLOGICI, ...) |
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SOPRINTENDENZA BB.CC.AA DI
MESSINA ESERCIZIO FINANZIARIO 2004 |
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TITOLO
INTERVENTO |
IMPORTO
PROGRAMMATO |
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1
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Pulizia
siti archeologici vari |
€
127.450,31 |
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2 |
Spese
obbligatorie funzionamento aree archeologiche |
€
15.546,00 |
|
3
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Spese
accessorie funzionamento aree archeologiche |
€
61.016,00 |
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4 |
Somma
Urgenza muro di cinta antica Tauromenion in Taormina |
€ 1.000,00 |
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5
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Somma
Urgenza Teatro Antico di Taormina (Odeon-Terme-Domus
Romana) |
€ 40.000,00 |
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6 |
Manutenzione straordinaria siti archeologici
Isole Eolie |
€ 28.000,00 |
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7
|
Manutenzione straordinaria antica Naxos
|
€ 10.000,00 |
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8 |
Manutenzione straordinaria di Tyndaris |
€ 10.000,00 |
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9
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Manutenzione straordinaria aree archeologiche di S.Marco d'Alunzio (S.U.) |
€ 12.454,00 |
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10 |
Manutenzione
straordinaria aree archeologiche di Messina |
€ 5.000,00 |
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11 |
Manutenzione straordinaria aree archeologiche di Acquedolci |
€ 20.000,00 |
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12 |
Prosecuzione
esplorazione archeologica in c/da Sotto S.Francesco a
Caronia |
€ 20.000,00
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13 |
Manutenzione straordinaria nell'area di Bagnoli a Capo
d'Orlando |
€ 10.000,00 |
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14 |
Esplorazione interno cantiere via M. Garibaldi in
Milazzo |
€ 25.000,00 |
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TOTALE
|
€ 385.466,31 |
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Finanziamenti a
favore degli scavi archeologici a Caronia: |
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POR SICILIA 2000-2006 INTERVENTI A
TITOLARITA' REGIONALE |
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MISURA 2.01 - RECUPERO E FRUIZIONE DEL
PATRIMONIO CULTURALE E AMBIENTALE |
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AZIONE B - CIRCUITO AREE
ARCHEOLOGICHE |
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SISTEMA DEI PARCHI ARCHEOLOGICI
(l.r. n. 20/2000 - D.A. n° 6263 del 11/07/2001) |
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AREE
ARCHEOLOGICHE |
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Misura 2.01 Azione B Circuito aree archeologiche
stato dei lavori
(dati al 31 dicembre 2005) |
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Prov. |
Città |
Titolo Intervento |
Importo |
Ente
Appaltante |
%
Lavori |
|
... |
omissis |
omissis |
... |
... |
... |
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ME |
CAPO D'ORLANDO |
CAPO D'ORLANDO - ESPLORAZIONE, COPERTURA E SISTEMA DI SICUREZZA
PASSIVO |
€ 309.874 |
SOPRINT. |
68 |
|
ME |
CARONIA |
CARONIA - PROSECUZIONE SCAVI ARCHEOLOGICI PER LA SUCCESSIVA
FRUIZIONE |
€ 516.457 |
SOPRINT. |
14 |
|
ME |
FRANCAVILLA DI SICILIA |
CENTRO URBANO DI FRANCAVILLA DI SICILIA NELL'ENTROTERRA COLONIA DI NAXOS |
€ 568.103 |
SOPRINT. |
100 |
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ME |
GIARDINI-NAXOS |
ANTICA NAXOS - PERCORSI DI VISITA NELLA PENISOLA DI SCHISÒ -
RESTAURO E RICONVERSIONE IN MUSEO |
€ 1.471.902 |
SOPRINT. |
|
|
ME |
GIARDINI-NAXOS |
TORRE VIGNAZZA - RESTAURO E RICONVERSIONE IN MUSEO TOPOGRAF.
DELLA COLONIA |
€ 335.697 |
SOPRINT. |
100 |
|
ME |
GIOIOSA MAREA |
GIOIOSA GUARDIA - SCAVO RESTAURO E FRUIZIONE AREA
ARCHEOLOGICA DEMANIALE |
€ 774.685 |
SOPRINT. |
100 |
|
ME |
LIPARI |
TERME ROMANE ACCANTO HOTEL FILADELFIA - SCAVO, RESTAURO E
CONSOLIDAMENTO |
€ 774.685 |
SOPRINT. |
43 |
|
ME |
MESSINA |
AREE ARCHEO DEMANIALI - SCAVO E RESTAURO PER LA PIENA FRUIZIONE
E VALORIZZAZIONE |
€ 955.445 |
SOPRINT. |
100 |
|
ME |
MILAZZO |
CASTELLO IN LOCALITA' CIANTRO - VALORIZZAZIONE E FRUIZIONE AREE
ARCHEO LUNGO LE PENDICI |
€ 1.166.857 |
SOPRINT. |
100 |
|
ME |
PATTI |
ANTICA TYNDARIS - ITINERARI DI VISITA,SCAVO E RESTAURO
STRUTTURE ARCHEOLOGICHE |
€ 2.080.479 |
SOPRINT. |
100 |
|
ME |
PATTI |
ANTICA TYNDARIS - EX VILLA AMATO - RECUPERO E RESTAURO
FUNZIONALE MUSEALE |
€ 760.034 |
SOPRINT. |
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ME |
PATTI |
VILLA ROMANA DI PATTI MARINA - LAVORI DI COPERTURA DEGLI SCAVI
ARCHEO |
€ 1.239.497 |
SOPRINT. |
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ME |
PATTI |
VILLA ROMANA DI PATTI MARINA VALORIZZAZIONE AREA
ARCHEOLOGICA |
€ 908.964 |
SOPRINT. |
100 |
|
ME |
SAN FRATELLO |
APOLLONIA - SCAVO, SISTEMAZIONE PER LA FRUIZIONE AREA
ARCHEOLOGICA |
€ 826.331 |
SOPRINT. |
100 |
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ME |
TERME VIGLIATORE |
VILLA ROMANA DI TERME VIGLIATORE - SCAVO E RESTAURO
CONSERVATIVO |
€ 464.811 |
SOPRINT. |
100 |
|
ME |
TRIPI |
ABAKAINON - NECROPOLI ELLENISTICA IN C.DA CARDUSA -
ESPLORAZIONE ARCHEO E VALORIZZAZIONE |
€ 516.457 |
SOPRINT. |
100 |
|
ME |
TUSA |
HALAESA ARCONIDEA - VALORIZZAZIONE AREA ARCHEO |
€ 1.032.914 |
SOPRINT. |
100 |
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Interventi avviati n. 121 |
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Interventi non avviati n. 5 |
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AZ. B - TOTALE interventi n.126 |
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