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La granita
 
I siciliani e chi è stato in Sicilia sanno cos’è, tutti gli altri si chiedono come sia possibile far la prima colazione con la granita e la brioche. In realtà la granita, nelle sue varie versioni, si mangia in qualsiasi momento della giornata, spesso più volte.  Segue...

Il pezzo duro

 

La fellata
Ottenuta da carni di maiali di razza Large White, Landrace, Nero dei Nebrodi e loro incroci, tagliati a grana grossa in punta di coltello, con l'aggiunta di sale, pepe e talvolta peperoncino.
La stagionatura varia da due a tre mesi. I tagli utilizzati sono coscia, spalla e lombi per la parte magra, pancetta per quella grassa
Segue...
 
   
   
   
   

 

 
 
 
La granita
Granita e brioche sono l'imperativo d'obbligo per chi si reca a Marina di Caronia.
Appena usciti di casa, al mattino, a merenda, nel pomeriggio o dopocena, la sera, ogni occasione è buona per gustare un prodotto genuino che tutti i bar di Caronia storicamente e sapientemente sanno fare bene.
All'originario e storico gusto di limone, si sono da tempo affiancate le due varianti di caffè e di fragole, eventualmente ricoperte di panna.

Si serve in bicchieri di vetro trasparenti, originariamente accompagnata dal pane, oggi si accompagna volentieri con la tipica brioche siciliana preparata con l'uovo e dalla forma a base semisferica sormontata da una pallina (vedi foto).


Storia
Nel Medioevo a Messina esisteva una professione che era il nevarolo cioè un uomo che si occupava di conservare la neve tutto l'anno, i nobili Messinesi con l'avvento delle temperature calde compravano questa neve e ci spremevano dentro il limone, così nacque la Granita il gusto tipico è il limone, la tipica Messinese è caffè con panna o fragola con panna, la tipica Catanese è alle mandorle (detta "a minnulata").
Sgombriamo il campo da un frainteso. La granita siciliana non ha nulla a che fare con quella nordica. Il principio di preparazione è diverso, addirittura opposto. Fuori dalla Sicilia la granita si ottiene tritando il ghiaccio ed aggiungendo vari sciroppi. La granita siciliana, invece, non arriva mai ad essere ghiaccio. Una macchina mantiene il preparato in movimento, impedendogli di solidificarsi e la forte presenza di zucchero aiuta la formazione della “pappetta” semi-liquida che rappresenterà appunto la nostra colazione.
Le proporzioni tra i vari ingredienti sono il segreto di ogni barista e, siatene certi, nessuno vi rivelerà con esattezza le proprie.


Preparazione
 Granita di limone
Nella sua ricetta di base, si compone di acqua, zucchero e limone (granita al limone).
Ingredienti: Mezzo litro di acqua; 500 g di zucchero; 10 limoni
Preparazione: Gate sciogliere lo zucchero nell’acqua, riponete nel freezer a gelare, mescolando di tanto in tanto, per evitare che non si solidifichi uniformemente.

 Granita di fragole
Ingredienti: 1 kg di fragole; Mezzo litro di acqua; 1 limone; 400 g di zucchero
Preparazione: Sciogliete lo zucchero nell’acqua, incorporate il passato di fragole, il succo di limone e mettere nel freezer a gelare, rimestando perché non diventi dura e compatta.
   
 

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La fellata
La carne e il grasso, tagliati a grana grossa in punta di coltello, sono conciati con sale, pepe e talvolta peperoncino. L’impasto è insaccato nel budello gentile suino, conosciuto in Meridione col nome di cularino: le sue pareti, particolarmente grasse, mantengono morbido il salame anche al termine di una lunga stagionatura. Questa, in funzione della pezzatura (tra 500 e 1000 grammi), varia mediamente dai due ai tre mesi. Più raramente, i salami sono messi in commercio dopo soli 40 giorni o dopo quattro mesi.
 
 

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