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Il cavallo sanfratellanoil cavallo sanfratellano

Una presenza imprescindibile e costante nel paesaggio dei Monti Nebrodi è quella del cavallo sanfratellano, che viene allevato in branchi allo stato semibrado. Ancorché battezzato con il nome del vicino centro di S. Fratello, si alleva e, soprattutto, si riproduce anche sul territorio di Caronia.
Si tratta di una razza indigena di storia talmente antica che risulta difficile collocarne l’origine in età araba o normanna, se non ancora più indietro nei secoli.
Qui, gli animali, adattatisi all’ambiente ed all’alimentazione dei Nebrodi, mutarono le originali caratteristiche somatiche, dando origine ad una razza forte e docile che costituisce la colonia di cavalli bradi più vasta d’Europa.
Oggi se ne contano circa quattromila esemplari.
L’epicentro dell’allevamento è il borgo medievale di San Fratello, nel primo entroterra tirrenico, dove da quasi quarant’anni, ai primi di settembre, si tiene una mostra-mercato che consente di ammirare i capi più belli.
Il Sanfratellano è un cavallo di nobili fattezze, dal mantello baio o morello, tradizionalmente utilizzato in campagna ma ben diverso dai più consueti animali da lavoro.
Rientra piuttosto negli standard del cavallo da sella e da tiro leggero, ragion per cui si parla di un suo futuro nel turismo equestre nell’ambito delle proposte escursionistiche del
Parco Regionale dei Nebrodi.
il cavallo sanfratellano vive allo stato brado nei boschi delle CaronieOccorre prendere coscienza dell’enorme valore storico, genetico, zootecnico,ambientale, culturale, sociale, economico e turistico rappresentato
dal cavallo Sanfratellano e della sua area di origine al fine di tutelarne il patrimonio
e valorizzarne le potenzialità


per approfondimenti, visita: www.cavallosanfratellano.it

 

 
 
 
 

Il suino nero dei Nebrodi

Tra le tante particolarità del comprensorio dei Monti Nebrodi va annoverata anche una razza suina di piccola taglia, mantello scuro e ispido, facile a confondersi col cinghiale. Come questo è allevata allo stato brado nei 50 mila ettari di boschi di querce e faggi, dove può capitare facilmente di imbattersi in piccoli branchi di suini che grufolano.
Frugale e resistente, il suino nero dei Nebrodi rientra fra quelle razze domestiche che hanno conosciuto una drastica riduzione numerica di fronte all’avanzata della zootecnia industriale.
I registri ufficiali annoverano infatti solo alcune migliaia di capi in purezza ma il suino nero dei Nebrodi vive allo stato brado nei boschi delle Caronieevidenziano anche una promettente tendenza al rialzo, merito dell’istituzione del Parco regionale dei Nebrodi e di uno specifico ‘presidio Slow Food’.
Oltre al consumo fresco, le carni di suino nero servono per confezionare salumi di sapore inimitabile, dai salami ai prosciutti, dai capocolli alla pancetta, con specifica menzione per la fellata, un salame lavorato a punta di coltello, talora rinvigorito da una generosa dose di peperoncino rosso piccante.
Gli allevatori hanno aziende molto piccole e, nella maggioranza dei casi, sono anche trasformatori. I loro prodotti, tuttavia, raramente raggiungono il mercato: destinati in massima parte al consumo familiare oppure oggetto di piccoli scambi locali.
L'estinzione di questa razza suina (una delle poche sopravvissute in Italia) costituirebbe una grave perdita per il patrimonio genetico, ma anche e soprattutto per l'economia locale e per il piacere gastronomico: il Nero dei Nebrodi, infatti, offre carni di altissima qualità. Il
‘presidio Slow Food’ sta lavorando per individuare gli allevatori, riunirli, dotarli delle strutture necessarie per trasformare la carne e promuovere la ricca e variegata gamma di prodotti norcini di questa zona.

A tavola
Tutte le specialità norcine della Sicilia sono concentrate in questa zona nord-orientale dell'isola: il salame di Sant'Angelo in Brolo, il prosciutto e la salsiccia dei Nebrodi, i salami, i capocolli e le pancette. Un tempo erano tutti prodotti con il suino Nero, oggi la situazione è più confusa: molti norcini, infatti, sono costretti a rifornirsi di suini ibridi dagli allevamenti industriali. Ma tutte le degustazioni comparate provano che i prodotti realizzati a partire dalla carne di suino Nero allevato brado esprimono un'intensità aromatica nettamente superiore e possiedono una maggiore attitudine alle lunghe stagionature.